Educatori professionali, stop ai profili sociopedagogici nelle Asl

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Scatta l‘accesso agli atti a un bando della Asl Na 1 per 24 unità professionali

L’Associazione nazionale di categoria (Anep) fa scattare una diffida e una richiesta di accesso agli atti all’indirizzo della Asl Napoli 1. Obiettivo la rettifica di una delibera relativa a un avviso pubblico per la selezione di 24 unità lavorative nell’ambito di tale profilo professionale.“Le Asl italiane, in questo caso la Asl Napoli 1 – avverte Nicola Filippo Titta presidente nazionale dell’Anep – non sanno, o fanno finta di non sapere, che il profilo professionale degli educatori professionali è distinto in due rami - quello sociosanitario (che proviene dall’ambito formativo delle facoltà di medicina) che può, in base alle norme che regolano l’accesso alla professione di tali profili, partecipare alle selezioni in ambito sanitario - e quello sociopedagogico che ha un ben diverso iter formativo e il cui impiego è riservato solo all’ambito sociale e non sanitario.

Questi ultimi, come confermato dal Tar, possono lavorare solo nelle cooperative sociali che lavorano in convezione con i Comuni o in altri ambiti per attività sociali ma non hanno accesso all’Ordine delle professioni sanitarie né possono trovare accesso all’impiego nel Servizio sanitario”. A stabilire tali canoni e binari di accesso al lavoro, e dunque ad escludere che possano essere chiamati quelli con profilo sociopedagogico nei bandi delle Asl, sono la legge 205 del 2017 e la 145 del 2018. Le stesse norme consentono, a chi non ha nessun titolo riconosciuto ma che già esercita la professione, di rimanere al proprio posto di lavoro. “Per queste figure – aggiunge Titta -  che non possono iscriversi all’albo e all’Ordine, la legge 145 del 2018, per volontà del ministro della Salute Giulia Grillo, ha istituito elenchi speciali che a mio avviso restano il tallone di Achille di tutta la procedura istitutiva degli Ordini dei Tsrm e delle professioni sanitarie tecniche della prevenzione e riabilitazione. Ad ogni modo – conclude il presidente Anep – intendiamo bloccare il via libera delle Asl, segnatamente della Asl Napoli 1, ai colloqui per il profilo socio-pedagogico che non hanno assolutamente titolo per partecipare alle selezioni in ambito sanitario”.

Il ruolo sanitario degli educatori professionali in ambito sociosanitario è ben specificato dal decreto ministeriale 520 del 1998. Tali profili professionali possono partecipare ai concorsi ai sensi del decreto legislativo n.502 del 1992 (Riforma del Ssn) ed è prevista l'iscrizione obbligatoria all'Albo delcompetente Ordine così come ancito dalla Legge n. 3 del 2018 e dal Decreto ministeriale del 13 marzo del 2018. Pertanto si ribadisce che debbono essere individuati, quali destinatari dell'avviso delle Asl, esclusivamente “educatori professionali” definiti e regolati dal Decreto  n. 520 del 1998. L’Anep ha pertanto chiesto l’accesso agli atti del concorso pubblico di cui alla delibera della Asl Napoli 1 centro 176 del 2019, in particolare dei documenti relativi alla formazione dell’elenco dei candidati ammessi per la rettifica della Deliberazione n. 1928 del 5 ottobre del 2018 di 
approvazione dell’avviso pubblico per la selezione di 24 educatori professionali.  “La necessità di ottenere la documentazione – si legge nell’istanza dell’Anep - nasce dall’esigenza di tutelare i propri interessi legittimi e diritti soggettivi dinanzi alle Autorità competenti, in forza di un interesse concreto, diretto ed attuale all’ottenimento di copia della richiesta documentazione”. 

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