Precari, in Campania ancora nessuna stabilizzazione

Era marzo 2018 quando i precari della Sanità campana esultavano per quella che sembrava l’imminente applicazione della legge Madia, che per oltre 1200 operatori avrebbe aperto le porte a un futuro lavorativo certo.

Oggi, a distanza di oltre tre mesi, della stabilizzazione nemmeno l’ombra.

Eppure a livello nazionale qualcosa si muove, visti i numerosi avvisi di stabilizzazione pubblicati dalle aziende sanitarie delle Regioni di tutta Italia.

Nel corso degli tre mesi diversi sono stati gli annunci, tra cui quello del governatore Vincenzo De Luca nel mese di maggio: “A breve assumeremo settemila camici bianchi”.

Questi, rispetto agli altri precari, hanno da percorrere una strada più semplice per la stabilizzazione, in quanto sono già presenti in pianta organica. Più tortuoso, invece, il percorso degli atipici (lavoratori a partita iva, cococo e cocopro), dato che c’è da completare il fabbisogno del personale da parte delle aziende ospedaliere, che deve essere poi presentato dalla Regione al Ministero, per poi essere inseriti all’interno di una piattaforma ministeriale.

Un iter che richiede 90 giorni, dopodiché dovrebbe attivarsi la fase concorsuale, in cui i precari in questione possono accedere a una riserva di posti fino al 50%.

Intanto i precari aspettano.

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