Deroga iscrizione Ordine, la Camera dei Deputati approva

È possibile iscriversi all’Ordine anche se non in possesso di un titolo di studio idoneo.

È quanto previsto dall’emendamento 283-bis alla legge Lorenzin (3/2018), approvato dalla Camera dei Deputati nella giornata di ieri, 30 dicembre 2018. Il testo riguarda la deroga circa i requisiti di iscrizione all’Ordine, istituiti con la norma promossa dall’ex ministro della Salute.

In sostanza, chi non è in possesso di un titolo di studio idoneo per l’iscrizione a un Albo professionale può continuare a svolgere la propria professione se quest’ultima è stata esercitata sotto forma di lavoro dipendente o autonomo per 36 mesi – anche non continuativi – nell’arco degli ultimi dieci anni.

Inoltre, è stata riconosciuta l’equipollenza al diploma universitario di educatore professionale socio-sanitario per diplomi e attestati ottenuti con corsi regionali o di formazione specifica conseguiti entro il 2005.

Una tematica che tocca da vicino la nostra Regione, dove si stima che nel privato accreditato esercitino il 98% di operatori carenti di titoli.

Diverse le posizioni espresse sulla delicata situazione: “Sono per un orientamento ortodosso, altrimenti l’Ordine non serve - dichiara il presidente  dell’Ordine Tsrm-Pstrp Na-Av-Bn-Ce, Franco Ascolese – D’altro canto c’è da considerare il lato occupazionale. Pertanto, a mio avviso, il nodo andrebbe affrontato sul piano formativo”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Pasquale De Rosa, presidente dell’Ordine Tsrm-Pstrp di Salerno: “Chi si affiderebbe mai a un professionista non formato? Quella di istituire elenchi speciali, a mio avviso, non è la scela giusta, in quanto si creerebbero professionisti di Serie A e di Serie B”.

Altrettanto decisa la posizione del presidente della Federazione Nazionale Ordini Tsrm-Pstrp, Alessandro Beux: “Non verranno iscritti abusivi agli Ordini, nemmeno agli elenchi speciali”.

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