"Le professioni degli Ordini TSRM-PSTRP incontrano la Regione Campania", il resoconto

logo ecmsanita.it

Si è tenuto venerdì 9 novembre, presso il Centro Direzionale, il convegno ‘Le professioni degli Ordini Tsrm-Pstrp incontrano la Regione Campania”. 

Fondamentale il contributo del gruppo professionale Tsrm, che ha avuto un ruolo determinante nell’organizzazione di questo primo evento in cui c’è stato l’incontro di tutte le 19 professioni confluite nel neo Ordine Tsrm-Pstrp Na-Av-Bn-Ce, istituito con la legge Lorenzin.

Proprio il gruppo tsrm, l’unico rappresentato da un Albo prima  delle legge 3/2018, avrà in futuro il compito, come specificato nell’intervento di apertura del presidente Franco Ascolese, di mettere in comunicazione tutti i professionisti rappresentati dal nostro Ordine, che invitiamo ad accogliere l’opportunità a collaborare sin da subito per mettere in atto progetti  e contributi professionali da sottoporre alle autorità regionali. 

Inoltre, invitiamo tutti i professionisti rappresentati dal nostro Ordine a regolarizzare gli obblighi di iscrizione già in essere da luglio 2018, in ossequio alla missiva inviata nei giorni scorsi dalla Regione Campania alle direzioni aziendali delle strutture sanitarie. 

Notevole, già da oggi, l’impegno profuso dal Gruppo professionale dei TSRM a partire dal Presidente Franco Ascolese, dall’ufficio di Direzione composto dal Vice Presidente Enrico Barone, dal segretario Ciro Signoriello, dal tesoriere nonché componente del Comitato Centrale Vincenzo Braun, Antonella Paccone, referente della formazione e del Provider, Davide Morra, Direttore di redazione della rivista “Radiologia e futuro”, per garantire a tutti i componenti del neonato Ordine alcuni fondamentali servizi quali l’iscrizione all’Ordine, l’accesso ai corsi Fad gestiti dal Provider, la possibilità di dotarsi della posta elettronica certificata, l’accesso alle pagine della rivista “Radiologia e futuro”. 

Proprio in virtù dell’apertura della rivista ai contributi scientifici di tutte le 19 professioni, invitiamo a suggerire modifiche al titolo della testata d’informazione da “Radiologia e Futuro” a …………………sentiamo la base. 

Sono intervenuti l’On. Graziano Stefano, Presidente V commissione Regione Campania, la Dott.ssa Chiara Marciani, Assessore alla Formazione e Pari Opportunità della Regione Campania, il Dott. Domenico De Crescenzo della Consulta Unitaria Interprofessionale di Napoli e Campania, M. de Tilla e l’Avv.Antonio Postiglione, Direttore Generale per la Tutela della salute ed il Coordinamento del SSR. 

Diversi i temi trattati nel corso dell’evento, tutti legati ai servizi sanitari che dovrebbero garantire il benessere del cittadino: tavoli tecnici per i PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutico Assistenziali),  la lotta all’abusivismo, la formazione  universitaria, il fabbisogno.

Si è discusso, inoltre, del Decreto Ministeriale “Determinazione degli standard di sicurezza e impiego per le apparecchiature a risonanza magnetica”, entrato in vigore proprio il 9 novembre 2018. Si tratta di una disposizione normativa che di fatto limita la presenza del TSRM nella pratica ordinaria di svolgimento di Risonanza Magnetica, senza tener presente che il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica è l’unico professionista altamente formato e qualificato per svolgere tutti gli interventi che richiedono l’uso delle apparecchiature di RM (leggi qui: https://bit.ly/2Fdx99a).

Tra gli altri interventi quello dell’Unpisi (Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro), in cui sono state rese note le priorità degli interventi da adottare nel campo sanitario: investire nelle professioni sanitarie non mediche per avere un incremento dell'appropriatezza delle prestazione e della qualità dei Servizi Sanitari; la L.R. Campania 4/2001 che istituisce la Dirigenza delle Professioni Sanitarie, non uniforme e omogenea su tutto il territorio nazionale; la formazione di base, che deve essere più professionalizzante e rispondenti alle concrete competenze tecnico-sanitarie richieste dalle imprese e dal mondo del lavoro per l’ambito Unpisi.

L’ANEP (Associazione Nazionale Educatori Professionali) ha, invece, posto l’attenzione sulla necessaria ricerca di una soluzioneper la situazione di chi presta servizio in settori sociosanitari. Si tratta di professionisti con titoli non abilitanti all’esercizio professionale.

 

Questo sito utilizza cookie a scopi funzionali ed analitici. Possono essere presenti anche cookie di profilazione di terze parti. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.