Riabilitazione podologica, la Due giorni di Caserta

"Non ci sono radici ai nostri piedi, essi sono fatti per muoversi “ ( D.Le Breton). 
Sarà Franco Ascolese, presidente dell'Ordine Tsrm Pstrp di Napoli-Avellino-Benevento-Caserta e presidente del corso, ad aprire i lavori sabato 22 giugno della due giorni di approfondimenti scientifici in programma al Novhotel di Caserta dedicata al tema della Riabilitazione nella patologia podologica.

 La Podologia riabilitativa, l’ecografia podologica e la fisioterapia ecoguidata, il piede reumatico in fase acuta, la riabilitazione del piede diabetico, la mappatura clinico anatomica del tunnel tarsale e la neuropatia di Baxter, il sistema base del piede e il trattamento miofasciale come anche le interconnessioni posturali e la biomeccanica e valutazione clinica e ortopedica dei plantari e le valutazioni prechirurgiche nelle deformità dell’avampiede, sono solo alcuni dei temi di approfondimenti affrontati nelle varie sessioni scientifiche in programma.“Il piede è una struttura complessa – spiega Ascolese - di fondamentale importanza per l’evoluzione della specie umana e dai molteplici aspetti fisiopatologici”. 
Il tema sarà grattato da esperti del settore con ottiche diverse ma convergenti verso la valutazione ed il trattamento delle patologie a suo carico. “Il Congresso scientifico – aggiunge Ascolese - si propone di portare gli iscritti, attraverso un percorso ampio e corposo, ad un approccio “globale” della valutazione e trattamento delle problematiche del piede”.  Fari puntati dunque sulla valutazione e sul trattamento della patologie della caviglia e del piede in un’ottica multidisciplinare, dalla clinica alla terapia medica e riabilitativa. A fare da sfondo l’interdisciplinarietà dell’approccio al paziente che vedrà coinvolte diverse figure esperte del settore tra cui fisioterapisti e podologi. Il congresso insomma vuole fornire ai partecipanti basi concrete di valutazione diagnostica e di trattamento clinico e riabilitativo attraverso un percorso ampio e integrato che si avvale di un approccio globale al paziente e alla patologia del piede e della caviglia. “L’elevata qualità scientifica e l’esperienza dell’Ordine si traducono nella volontà di un confronto aperto in forma interdisciplinare che mette al centro della discussione il razionale terapeutico delle figure di professionisti del settore medico e riabilitativo che si avvalgono di differenti metodi diagnostici e di cura – conclude Ascolse - l’obiettivo è tenere uno sguardo vigile sulle differenti patologie e sull’importanza critica cella precisione e tempestività diagnostica al fine di limitare i danni strutturali, sia distrettuali che globali, a carico della persona. Il tutto per consentire ai partecipanti di portare con sé un bagaglio di conoscenze teoriche e pratiche in grado di offrire valore terapeutico ai propri pazienti e alla propria comunità”.

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