Standard Sicurezza, il Decreto che mortifica i tsrm

“È un Decreto che mortifica se non annulla addirittura la Professione del Tsrm”. Cosi si era espresso il presidente del nostro Ordine, Franco Ascolese, nel corso dell’Assemblea annuale degli iscritti del 31 ottobre scorso.

Tale Decreto è entrato in vigore venerdì 9 novembre 2018 e per la sua stesura non ha visto il coinvolgimento dei tsrm, unico operatore sempre fisicamente presente durante la conduzione delle indagini di Risonanza Magnetica.

Nel Decreto ( che puoi visualizzare al seguente link: https://bit.ly/2ROym8x), i tsrm non sono mai richiamati esplicitamente, nonostante le chiare indicazioni dell’Inail di qualche anno fa (vedi qui: http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato6173478.pdf).

L’Ordine Tsrm-Pstrp di Na-Av-Bn-Ce si allinea alla posizione espressa dal presidente della Federazione Nazionale Ordini Tsrm-Pstrp, Alessandro Beux, circa la possibilità di procedere con esposti, qualora non venissero rispettati gli standard di sicurezza.

“La Federazione ha, da una parte, invitato le Aziende sanitarie, pubbliche e private, ad adeguare i loro modelli organizzativi e di erogazione delle prestazioni di risonanza – ha dichiarato Beux - Dall’altra sono stati invitati gli iscritti TSRM a segnalare all’Ordine di appartenenza ogni lacuna gestionale e organizzativa che disattendesse le previsioni del decreto ministeriale e in particolare tutti i casi in cui le Amministrazioni non garantiscano la necessaria copertura del servizio da parte delle figure espressamente citate e coinvolte nella prestazione diagnostica di risonanza magnetica”.

Per il momento, durante l’ultimo Consiglio nazionale, è stata preparata una mozione attraverso la quale tutti i Presidenti dei 61 Ordini rimettono il proprio mandato nelle mani del Presidente della Federazione Nazionale, al fine di contrastare ed eventualmente indurre il Ministro all’annullamento del Decreto

Sarà nostra cura aggiornarvi sugli sviluppi di questa delicata vicenda.

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